Estratti di Libri

[…] “La guerra finanziaria è una forma di guerra non militare che è altrettanto terribilmente distruttiva di una guerra sanguinosa, ma in cui non viene versato del sangue. La guerra finanziaria è ora ufficialmente arrivata al centro della guerra – una fase che per migliaia di anni sono stati occupati solo da soldati e armi, con sangue e morte ovunque […] Il protagonista principale in questa sezione del libro di storia non sarà uno statista o uno stratega militare, piuttosto, sarà George Soros. […] Inoltre, dobbiamo ancora menzionare la folla di grandi e piccoli speculatori che sono venuti in massa a questa enorme cena per i golosi di soldi, tra cui Morgan Stanley e Moody’s, che sono famosi per i loro rapporti di valutazione del credito che indicano promettenti obiettivi di attacco per i benefici del pesci grossi del mondo finanziario.”

Guerra senza restrizioni Col. Qiao Liang e Col. Wang Xiangsui

 

*    *    *

 

“Nonostante le lungaggini burocratiche la Somalia venne finalmente dotata di un segnalamento marittimo moderno ed utile alla navigazione di tutta la comunita’ marinara, cosa che gli inglesi, più ricchi e potenti, non fecero mai. E infatti come ci fa notare l’inglessisimo Evelyn Waugh nel 1936 nel suo libro In Abissinia: “L’idea di conquistare un Paese per andarci a lavorare, di trattare un impero come un luogo dove bisognava portare delle cose, un luogo che doveva essere fertilizzato coltivato e reso più bello, invece di un luogo da cui le cose era possibile portarsele via, un luogo da depredare da spopolare; l’idea di lavorare come schiavi invece di starsene sdraiati ad oziare come padroni tutto questo era completamente estraneo ai loro pensieri. E invece e’ il principio che sta alla base dell’occupazione italiana.” Le parole dell’inglese non necessitano commenti.”

da “Il Faro di Mussolini. Il Colonialismo italiano in Somalia oltre il sogno imperiale. Di Alberto Alpozzi.

 

*    *    *

 

“Si dice che Lenin abbia dichiarato che il modo migliore per distruggere il sistema capitalista era di depotenziare la valuta. Con un continuo processo di inflazione, i governi possono confiscare, segretamente e inosservati, una parte importante della ricchezza dei loro cittadini.

… Lenin aveva certamente ragione. Non vi è alcun mezzo più sottile e sicuro per rovesciare le basi esistenti della società piuttosto che indebolire la valuta. Il processo coinvolge tutte le forze nascoste della legge economica dalla parte della distruzione, e lo fa in un modo che nessun uomo su un milione è in grado di diagnosticare.”

John Maynard Keynes – The Economic Consequences of the Peace.

 

*    *    *

 

“Coloro che difendono la libertà, l’uguaglianza e la fraternità sono superiori a quelli che accettano la tirannia, la sottomissione delle donne, l’odio sociale ed etnico.” Claude Guéant su Le monde 5 febbraio 2012.

 

*    *    *

 

“Mario Vargas Llosa, il premio nobel per la Letteratura nel 2010, ha scritto:

La civilta’ postmoderna ha smantellato moralmente la cultura del nostro tempo e questo spiega perché alcuni dei <<mostri>>, che pensavamo di aver distrutto dopo la seconda guerra mondiale si sono ripresentati e sono di nuovo al centro dell’occidente, minacciando ancora una volta i propri valori e principi democratici.

Questa e’ una guerra, e le guerre finiscono con la vittoria o la sconfitta. E ci sono due modi in cui potrebbe finire la guerra all’islam radicale contro l’occidente. Si issa bandiera bianca su ciò che resta della nostra cultura, ci si affida al relativismo assoluto dell’Onu, della Corte Penale Internazionale e dell’Unione Europea, si abbandonano Israele e i Cristiani d’oriente, e si fronteggia una reazione massiccia, fatta di attentati e di ricatti, ci si prepara all’atomica iraniana. e’ la festa da ballo degli sconfitti. Oppure si tiene duro. Ma ne siamo capaci?”

Giulio Meotti. Il suicidio della cultura occidentale

 

*    *    *

 

“Non ne sapevamo nulla,” dicevano dell’Olocausto, gli europei liberati dal giogo nazista nel 1945. “Non volevamo sapere,” ammettevano invece i comunisti a proposito dei gulag, dopo il rapporto Cruščëv. “Non c’è niente da sapere…per le vecchie nazioni europee, in piena decrescita demografica e culturale, l’immigrazione è un occasione,” sostengono oggi coloro che, in Europa come in Africa, chiudono gli occhi di fronte alla vera natura dell’islam e fanno finta di ignorare che,[…] l’islam radicale ha gia vinto.

Richard Millet.

Da Il suicidio della cultura occidentale. Di Giulio Meotti.

 

*    *    *

 

“Gli aumenti salariali sono accelerati solo nel 1830, e anche in questo caso solo per i lavoratori urbani: grazie alla produttività, che stava crescendo così tanto, che i datori di lavoro cominciarono a trovare più economico condividere parte dei loro profitti con i loro lavoratori che provare a contrastare gli scioperi.(Con un’altra grande ironia, quando Dickens, Marx ed Engels scrivevano, i salari stavano salendo più velocemente che mai nella storia.) Nei i successivi cinquant’anni, i salari aumentarono rapidamente quanto la produttività, dopo il 1880, salirono persino più velocemente, a quel punto i redditi stavano iniziando a crescere anche in campagna “.

Foraggiatori, agricoltori e combustibili fossili. Ian Morris

 

*    *    *

 

 

 

 

it_ITItalian
it_ITItalian
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close