La Costituzione Italiana. Quella Carta Sconosciuta.

La Costituzione Italiana. Quella Carta Sconosciuta.

In questi giorni, si potrebbe dire finalmente!, si parla tutti di Costituzione. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di farla tornare di moda con le sue decisioni recenti. Rifiutandosi di accettare il Prof. Paolo Savona al Ministero di Economia e delle Finanze, Mattarella, ha posto un veto, rendendoci tutti un po costituzionalisti. Molti stanno elogiando il Presidente Mattarella come l’eroe che sta difendendo la costituzione a spada tratta. Ahimè’, sembrerebbe che la costituzione con quella spada la stia facendo a fette.

Se si va a vedere la nostra Costituzione all’articolo 87 si trovano i poteri del Presidente della Repubblica:

“Art. 87.

Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Può concedere grazia e commutare le pene.

Conferisce le onorificenze della Repubblica.”

 

 

Come si può’ leggere tra i poteri del Presidente della Repubblica non rientra il potere di veto sulle nomine ministeriali. I sostenitori del Presidente Mattarella controbattono sostenendo che l’articolo 92 sia quello a cui bisogna fare riferimento. L’articolo 92 dice:

“Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i ministri.”

 

 

 

Il diritto di apporre il proprio veto sembrerebbe derivare dalla dicitura:
“Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i ministri.”

Ma potrebbe sembrare un’interpretazione un po’ frettolosa della legge. Temistocle Martines, Costituzionalista di spicco, nonché autore del Manuale di Diritto Costituzionale, scrive:

“Il Presidente della Repubblica dovrà’ procedere (salvo casi eccezionali) alla nomina di un governo che abbia le maggiori possibilità’ di ottenere e mantenere la fiducia delle Camere, di modo che esso acquisti una certa stabilità e siano evitate frequenti crisi governative. Discende dall anzidetto che il Presidente della Repubblica ha un ristretto margine di discrezionalità’ nella scelta del Presidente del Consiglio (mentre non ne ha alcuno sulla scelta dei ministri, lasciata al Presidente del Consiglio)”

A questo punto sembrerebbe chiaro che il veto non rientri tra i poteri del Presidente della Repubblica. Ma c’è ancora chi non e’ convinto. Volendo ancora sostenere la propria causa dicendo che “in passato e’ gia successo che il Presidente della Repubblica si sia rifiutato di nominare un ministro.” Citando l’esempio di Nicola Gratteri, nominato da Renzi Ministro di Grazia e Giustizia rifiutato da Napolitano per via di una legge non scritta, che un magistrato in servizio non può ricoprire l’incarico di Ministro di Giustizia. Maroni fu un’altro caso, ad egli non fu permesso di ricoprire la carica di Ministro della Giustizia per via di un’inchiesta per resistenza a pubblico ufficiale quando Maroni ed altri membri della Lega si opposero alle richieste del Procuratore di Verona Guido Papalia. Previti fu rifiutato come Ministro dell’Economia e dirottato verso il Ministero della Difesa(ma ministro divento’) .Questi 3 precedenti, sarebbero la difesa più solida che si può trovare per le azioni del Presidente Mattarella, visto che il veto posto su Moro . Però’ rimane un fatto che non gioca a favore del Presidente Mattarella. Il suo veto sembra posto per motivi di simpatia/ideologia e non motivi legali. Visto che il Presidente della Repubblica e’ colui che difende e supervisiona la la legge su cui si fonda lo stato, la Costituzione, le sue azioni non devono rispecchiare le sue simpatie o le sue preferenze ideologiche. Bensì egli deve garantire il rispetto della Costituzione che in questi giorni sembra aver trafitto.

http://www.governo.it/…/parte…/titolo-ii-il-presidente-della

CRISI ISTITUZIONALE O COSTITUZIONALE?

L’associazione Giuristi Democratici ha rilasciato un comunicato in cui spiega come il Presidente della Repubblica abbia scavalcato la Costituzione, anziché erigersi a sua difesa.

http://giuristidemocratici.it/Comunicati

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