Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo.

La lettera di un esule Istriano

Luciano Toncetti

“Come esule istriano, sono profondamente amareggiato e deluso per il vergognoso trattamento che il film Rosso Istria sta subendo, dopo la presentazione dello stesso alla Mostra del cinema di Venezia, dove ha suscitato interesse e curiosità. Oggi lo stesso, trova difficoltà in gran parte d’Italia nell’esser proiettato, per la reticenza dei titolari delle sale cinematografiche, timorosi di subire ritorsioni e danni da parte di frange di una certa parte politica, che ancora dopo 70 anni non si rassegna alle sentenze decretare dalla Storia.
Ma ciò che fa più male, è il silenzio della nostra tanto decantata democrazia, impersonata dalle TV, da autorevoli giornalisti, da politici, nonché da personaggi dei Salotti bene. Pertanto, se questa è la risposta al Niet dei nostalgici nostrani pro Tito, possiamo affermare che la Giornata del Ricordo celebrata a livello nazionale il 10 di febbraio, mi spiace di cuore constatarlo, (vista la situazione), ma è pura e semplice Ipocrisia, in quanto la si celebra perché obbligati da una legge di Stato. Tutto ciò è vergognoso e umiliante per la Gente giuliano-dalmata, che per restare orgogliosamente e ferventemente italiana, volontariamente ha perduto tutto, salvo l’onore e la dignità. Ringrazio per l’attenzione.”

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